Il progetto

Turning Obstacles into Opportunities - Early Interventions for Developing Children’s Bully Proofing Abilities

Il progetto europeo “Turning Obstacles into Opportunities – Early Interventions for Developing Children’s Bully Proofing Abilities” - (Trasformare gli ostacoli in opportunità. Interventi di prevenzione del bullismo nella scuola dell’infanzia e primaria) si propone di promuovere e sviluppare l’acquisizione di competenze sociali, emotive e cognitive quali fattori protettivi contro il bullismo, nei bambini di età prescolare e scolare.

Il progetto, finanziato dal programma europeo Daphne III, ha visto il coinvolgimento di 6 Paesi europei: Italia, Spagna, Inghilterra Romania, Danimarca e Lituania ed è stato coordinato da Save the Children Romania. Per quanto riguarda l’Italia, il progetto è stato coordinato dalla dott. Brighi (Dipartimento di Scienze dell’Educazione), con la partecipazione della prof. Guarini (Dipartimento di Psicologia) e di collaboratori di ricerca esperti (Dott. Nicoletti S.M.E.; dott. Gianesini G.).

E’ importante che la prevenzione del bullismo inizi dalla prima infanzia, un periodo nel quale i bambini imparano importanti competenze sociali e di regolazione delle emozioni.

Inoltre, il bullismo si inscrive in un contesto sociale del quale la famiglia, gli insegnanti, i pari sono parte integrante. E’ importante, quindi, che i progetti di prevenzione precoce delle condotte aggressive coinvolgano i diversi attori attraverso azioni di sensibilizzazione e conoscenza.

Gli obiettivi del progetto si sono concretizzati in:

Un’indagine quantitativa sulla diffusione del bullismo in età prescolare e scolare;
Un report sulle best practices di intervento e contrasto del bullismo nei diversi Paesi;
Una serie di interventi di formazione realizzati da esperti e rivolti a insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, con la proposta di strumenti osservativi e materiali -guida per l’attività didattica;
La creazione di un programma d’intervento denominato SEED (Social and Emotional Early Development) per lo sviluppo di competenze pro-sociali ed emotive. Il programma SEED prevede un set di 8 moduli di attività da svolgere in classe, strutturate in forma ludica e condotte dagli insegnanti stessi;
La realizzazione di incontri di formazione esperienziale insegnanti-genitori-esperti sui temi del bullismo e delle risposte educative che si possono dare al problema.

I risultati del progetto “Turning obstacles into opportunities” e del programma di intervento SEED sono stati presentati nel corso del Convegno Internazionale “Relazioni per crescere” (Bologna, 16 giugno 2014). Il programma SEED si è rivelato efficace nel migliorare le relazioni tra i bambini, nel sensibilizzare i docenti ad osservare le dinamiche interattive tra i bambini, intervenendo con strategie adeguate in casi di prevaricazione, isolamento sociale, comportamenti problematici ed aggressivi; nel coinvolgere gli adulti (genitori ed insegnanti) in una riflessione comune sulle pratiche educative da attuare in risposta a episodi di bullismo e di vittimizzazione.

Attualmente il programma SEED viene proposto in molte scuole della provincia di Bologna con la collaborazione del Servizio Psicologico SERES.

 
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